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Vivere ai margini: virtù dell'ombra

Marginali


Una società senza asociali o è morta o è una dittatura. Perché abbiamo molto da imparare da chi sta ai margini


«Noi restiamo a margine, non produciamo, non aiutiamo la società dello sviluppo a migliorare la sua tecnologia, il suo sapere scientifico, la sua opulenza. Noi non operiamo sulla natura; dicono che parassitiamo il mondo, il fatto è che non lo sfruttiamo. Non lo modifichiamo, noi. Ci adattiamo nelle sue pieghe, ce ne teniamo un po’ fuori. Osserviamo, e con una piroetta ci divertiamo a raccontare ciò che vediamo». Come dare loro torto? Come sentirci superiori, noi che inquiniamo, deforestiamo, alziamo grattacieli, ci scervelliamo per trovare un altro pianeta o una coltivazione di insetti che necessiti di poca acqua e poco spazio perché non ne abbiamo più?


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Pubblicato in gennaio 2022 su Ticino7

Le fiabe ci parlano di preistoria. Parole di Vladimir Propp e Glauco Sanga

 

La fiaba magica è quella con l’intreccio: viaggio, prova da superare, premio. Non ha un autore, è stata raccolta da qualcuno (per esempio i fratelli Grimm, Afanasiev, Basile, un etnologo ecc.) che l’ha ascoltata da un informatore che a sua volta l’ha sentita e tramandata. Ci si è sempre chiesti: quando e come sono nate le fiabe? perché sono così simili nei vari continenti?

Di tutti gli studiosi sull’origine delle fiabe, uno in particolare ha usato il metodo storico per scoprire questi misteri: si tratta del ricercatore russo del secolo scorso, Vladimir Propp. Egli ha dimostrato che la fiaba deriva precisamente da due riti preistorici che venivano praticati nelle società di cacciatori-raccoglitori (quindi società che esistevano in ogni continente della terra): il rito dell’iniziazione e il rito funebre, che in parte coincidono.

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Pubblicato su Azione, settembre 2021

Fiabe e riti, Sonya Orfalian racconta l'Armenia

Un regalo
Sarà un evento gratuito, perché leggere per gli altri è un atto d'amore o di stima e quindi non si può pretendere nulla in cambio. La fiaba raccontata di sera è un rituale intimo e familiare. Non è un libro da leggere per la scuola, con le schede di comprensione, la paura di non capire e nessuno che ti chiede se ti è piaciuto. No. L'importante è il piacere di ascoltare una storia, di spiccare il volo verso un mondo senza tempo e senza obblighi. Pensate che sia roba da bambini? Davvero credete ancora che esiste un'età per farsi raccontare le fiabe? Venite da Pia Todorovič e le Intrecciafole, ci penseranno loro a scacciare questo pregiudizio così comune. Forse avete dimenticato che cosa ha da offrire una storia, una voce che racconta. Venite, venite a ritrovare questo piacere. 
  Pubblicato da la Regione Ticino (fotografia di Francesca Maccarrone, dipinto di Ashot Avakian)