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Andri Marugg e i Nomad Games in Kazakistan

 


Reportage dal Kazakistan - prima parte

Sono andata alla ricerca dei nomadi, gente che viaggia leggera; li ho trovati nel cuore della steppa e in Engadina.

Quando lo chiamo, Andri Marugg per parlarmi deve andare in fondo a un prato, sul suo alpe sopra Zuoz, e urlare anche un po’ nel vento: «Io tiro con l’arco dal cavallo al galoppo! Tra un mese vado a fare una gara in Kazakistan... ci vediamo lì?». Ci vediamo lì.

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Acqua: un musical creato a Lugano da Melanie Haener e Radwan Kayse

 

Un viaggio alla scoperta delle bellissime fragilità dell’essere umano che si sta costruendo tra canti, balli, teatro e coreografie per debuttare a settembre al Teatro Dimitri di Verscio

Un musical è una grande macchina. Tutto è partito da una poesia di poche parole e ora ci sono più di venti persone in scena che cantano, danzano, recitano; c’è una costumista e due compositori, una scenografa, tre tecnici luci, due drammaturghi, una regista, un’assistente legale, tutto uno staff per la comunicazione e persino una psicologa artistica.

Radwan è un ragazzo somalo. Sette anni fa è arrivato in Svizzera e da quel giorno, da quella nuova nascita, è nato un poeta. Il viaggio che ha percorso, lo sappiamo, è indicibile. Non sarà raccontato. Ma Radwan Kayse, dal giorno in cui è arrivato ha iniziato a scrivere poesie, in italiano. Con la manciata di parole che aveva, e se hai pochi ingredienti devi darti da fare ancora di più: arrivare al nocciolo, scavare per dire quello che vuoi dire.

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Teatro Foce Lugano alle 8-9 marzo 2024
Teatro di Locarno 27 marzo 2024


Pubblicato su Azione, estate 2023

Aline d'Auria e Boris Michajlov alla Biennale di Chiasso

Ad Aline d'Auria piacciono gli stadi intermedi. Quei segreti che mescolano gli elementi e rendono le cose molteplici. Ama i confini, Giano bifronte, quel momento quando dalla veglia si passa al sonno. Non per niente vive a Chiasso. Quando l’Ufficio Culture in Movimento della Città le ha chiesto di realizzare un’opera sulla migrazione silenziosa dall’Est Europa, ha deciso di lavorare sul viaggio, cioè su quel momento in cui una persona che vive in due mondi non è né di qua né di là.
«Prima ho incontrato persone. Russe, polacche, ucraine, rumene, albanesi, caucasiche, serbe, bosniache. Ho cercato di capire che cosa le aveva portate qui. Volevo sapere se a Chiasso si sentono a casa o se sognano sempre di tornare nel paese di origine. Mi interessava il contatto che mantengono con il luogo e la famiglia rimasta là, come comunicano e cosa si dicono?». Aline ha raccolto storie drammatiche, buffe, avventurose. Con un punto che la interessava: questi chiassesi dell’Est Europa, come li chiama lei, spesso a casa ci possono tornare, ogni anno, alcuni anche ogni mese. Tra loro ci sono badanti, ingegneri, musicisti, tecnici, donne delle pulizie.
E poi c'è chi nell'Europa dell'Est vi è rimasto. E questo è Boris Michajlov, il più grande fotografo dell'area ex sovietica, che lo racconta.

David Larible, il clown dei clown, con il Circo Knie in Svizzera nel 2014


David Larible è – come quasi tutti nel circo – figlio d’arte. La sua famiglia lavora nel circo da sette generazioni di acrobati, giocolieri, musicisti, pagliacci. Suo nonno, francese, è nato a Martigny nel 1901, un giorno che erano in Svizzera in tournée, con il carrozzone e i cavalli e per la bisnonna era giunto il momento di partorire. Suo papà e lui stesso invece sono nati in Italia. ‘Anche tra il pubblico ci sono le varie generazioni, mi fa notare lui. Guarda lì (indica con la mano): vengono le nonne con le loro figlie e i nipotini. Questo è bellissimo’. Larible parla sei lingue molto bene e con noi naturalmente usa la sua lingua madre: l’italiano.
È un clown, lui, che quando va in giro si porta qualche chilo di buona pasta italiana e gli ingredienti per cucinare i sughi che gli piacciono di più; prende anche parecchi libri, perché legge un po’ di tutto, da Marquez a Hesse a Pirandello ai romanzi gialli; e la sua famiglia.
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Pubblicato su Azione
Foto di Andrea Guidicelli

Scrittori e video artisti dalla Polonia a Bellinzona per il Festival di Babel


Il Festival di Babel arriva per la settima volta a Bellinzona, e questa volta, dal 14 al 16 settembre, porterà con sé lingue e immagini dalla Polonia. Vanni Bianconi e la sua squadra sette anni fa avevano iniziato invitando scrittori ungheresi con i loro traduttori; l’anno dopo gli ospiti erano i Balcani, poi era venuta l’America anglofona e la sua scelta di autori quasi tutti bilingue. Idem per la Russia. Gli ultimi due anni di Festival invece messicani e palestinesi hanno mischiato attualità, politica e bisogno di scrivere. Per il 2012 il direttore artistico Vanni Bianconi ha deciso di offrire un’edizione puramente letteraria e per questo ha scelto la patria di alcuni tra i suoi scrittori preferiti: la Polonia.

Pubblicato su laRegione Ticino

Telemarkada: festa del Telemark sul Monte Nara


Non è una festa di Carnevale, eppure ci si traveste, si evade dalla vita quotidiana e si entra in una dimensione di piacere, sforzo fisico e divertimento. La Telemarkada è una festa che gli appassionati della Scuola di Sci e Snowbord Nara organizzano ogni anno per far conoscere lo stile Telemark e che si è appena svolta all’inizio di febbraio per la decima edizione. Telemark è una regione della Norvegia molto, molto fredda, dove la vita era molto, molto dura.
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Pubblicato sulla Rivista 3valli

The Nahmad Collection al Kunsthaus di Zurigo. Mirò, Monet, Matisse e molti altri

Nahmad: una famiglia ricca e intraprendente, di origini ebraiche siriane che negli ultimi cinquant’anni ha vantato il più grande potere d’acquisto speso in opere d’arte. The Nahmad Collection: le opere che tre degli otto fratelli cresciuti tra il Libano e Milano hanno collezionato a partire dagli anni Sessanta, quando a casa loro ricevevano Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro, Giorgio de Chirico.
La collezione esposta al Kunsthaus di Zurigo fino al 15 gennaio, mette in mostra un'eccezionale concentrazione di opere della prima metà del Novecento dall'Impressionismo al Surrealismo, da Renoir a Modigliani, passando da Matisse, Monet, Mirò, con Picasso come filo conduttore.

Pubblicato da laRegione Ticino

Ground Zero esce con Persone, terzo numero della Rivista Su Ciò Che Resta Del Ticino

Vi invito nella casa chiusa. Così ci avevano detto Tommaso Soldini e Giona Mattei, che in un ex bordello hanno presentato il terzo numero di Ground Zero, dal titolo Persone. Tema: corpo e organi. E muscoli e ossa; pelle, cuore e cervello.
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Pubblicato su laRegione

La Revue Parigina a Lugano: cancan tra paillette e eleganza e un po' di erotismo



Lo spettacolo è leggero, spumoso, elegante. Le danzatrici hanno vestiti di luce e l'ambiente è incredibilmente parigino.

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Roman d'ados di Béatrice Bakhti

Adolescenza: quando dovevamo decidere se vivere o morire; quando ci rifiutavamo di credere che saremmo diventati come i nostri genitori; quando non sapevamo che cosa volevamo, ma lo volevamo a ogni costo.
Si parla moltissimo di adolescenti, soprattutto con preoccupazione, ma chi fa parlare gli adolescenti? Béatrice Bakhti, regista ginevrina, ha deciso di dare loro la parola, seguendo il percorso di sette giovani dai 12 ai 18 anni. Dai filmati di questi sette anni 'insieme' ha tratto quattro documentari, un’immersione nell’universo segreto e quotidiano dell’adolescenza.
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Pubblicato da laRegione

Susy Boogie e i mitici Anni Cinquanta

“Stava emergendo un'altra Susy, gioiosa e birichina. Ballando mi sentivo bella, mi sentivo brava, e poco importa se lo ero davvero: non avevo paura di deludere nessuno e per me era una sensazione nuova. Il Boogie si presta a tutto e le regole sono solo tre: divertirsi; tener presente che non esistono errori ma solo variazioni sul tema; una donna che ride è più sensuale di una donna seria”.
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Pubblicato da Azione
Fotografia di Vincenzo Cammarata

A Bellinzona c'è un Museo in Erba

Più che un museo è una sorta di luna park: puoi toccare, annusare, a volte indossare le opere d'arte. Impari che l'arte è un gioco, una lingua, un binocolo da puntare sul mondo. Il Museo in Erba è un luogo accogliente dove i bambini si accostano agli artisti e alle loro opere scoprendo che sono molto più vicini a noi di quanto solitamente pensiamo. La mostra iniziata a settembre è dedicata a Andy Warhol. Si lanciano palline per colpire le scatole di minestra e ci si traveste davanti allo specchio con parrucche, scarpe colorate, occhiali enormi, come piaceva fare anche a lui.
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Pubblicato da Azione

Harley Davidson, la libertà sventola a Lugano

Chi è stufo delle regole dal fiato corto e vuole respirare libertà, chi si annoia davanti al programma della propria vita sempre uguale, giorno dopo giorno, chi si sente bene nel gruppo ma non intende omologarsi, chi insomma ha voglia di vento nei capelli si metta comodo su una Harley Davidson e accenda il motore.
Da giovedì a domenica, gente che la pensa così si è riunita a Lugano.
Voi da dove arrivate? “Da Bari: 12 ore e 8 magliette”; “Da Jersey, 1800 chilometri, tre giorni” (come gli brillano gli occhi mentre dice 'tre giorni', che se erano solo due non era così contento). Perché tu hai un elmo in testa? Petto in fuori, sguardo fisso, voce fiera: “Perché sono romano”. Sono arrivati gli Harley Davidson Owners, quelli che ne possiedono una e con lei attraversano l'Europa.
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Pubblicato da laRegione Ticino
(fotografia di Sauro Giornali)

Jump, un salto nella vita di Bindu de Stoppani

Dai balconi sulla piazza, alcuni curiosi assistono alle riprese del film Jump. Probabilmente turisti in vacanza, ma forse anche qualche abitante di Intragna. La piazza della chiesa con il campanile più alto del Ticino è ingombra di macchine da presa, telai per la luce, comparse che aspettano il loro turno, sintetizzatori e cabina di regia. Ad un certo punto, scoppia una gran risata.
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Pubblicato da laRegione
(fotografia di Aliocha Merker)

Fiabe e riti, Sonya Orfalian racconta l'Armenia

Un regalo
Sarà un evento gratuito, perché leggere per gli altri è un atto d'amore o di stima e quindi non si può pretendere nulla in cambio. La fiaba raccontata di sera è un rituale intimo e familiare. Non è un libro da leggere per la scuola, con le schede di comprensione, la paura di non capire e nessuno che ti chiede se ti è piaciuto. No. L'importante è il piacere di ascoltare una storia, di spiccare il volo verso un mondo senza tempo e senza obblighi. Pensate che sia roba da bambini? Davvero credete ancora che esiste un'età per farsi raccontare le fiabe? Venite da Pia Todorovič e le Intrecciafole, ci penseranno loro a scacciare questo pregiudizio così comune. Forse avete dimenticato che cosa ha da offrire una storia, una voce che racconta. Venite, venite a ritrovare questo piacere. 
  Pubblicato da la Regione Ticino (fotografia di Francesca Maccarrone, dipinto di Ashot Avakian)