Marie-Louise Vogt, una idrogeologa svizzera in Afganistan

 

L’Afghanistan è in gravi difficoltà, questo lo sappiamo. Ma possiede anche risorse umane straordinarie, sulle quali sarebbe bene appoggiarsi. Ne parliamo con una persona che per tre anni ha lavorato alla mappatura, al monitoraggio e alla pianificazione di infrastrutture che servono per la vitale questione dell’acqua nel Paese: Marie-Louise Vogt. Nata e cresciuta a Lugano, ha studiato geologia all’Università di Losanna, specializzandosi in idrogeologia; ha lavorato per molte Ong e per la Confederazione svizzera nell’ambito dell’aiuto umanitario, soprattutto nel Continente africano. È stata tre anni in Afghanistan per il corpo umanitario svizzero, che fa capo al Dipartimento federale degli affari esteri; in quanto esperta di cartografia delle risorse idriche e delle acque sotterranee, è stata inviata dal nostro Paese a lavorare in seno all’Unicef, che in Afghanistan si occupa proprio di questo settore.

Pubblicato su Azione, febbraio 2026

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